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Mille ragioni per esserci

Kiran Bedi, una donna con le palle

Kiran Bedi è stata la prima donna, in India, ad entrare nel servizio di polizia, nel 1972.  Nel grande subcontinebte indiano è considerata come un’eroina da quando ha dato prova di saperci fare, allorchè gli fu affidato l’incarico di Direttrice generale di un carcere (Tijar, a Nuova Delhi), prevalentemente maschile, di eccezionali dimensioni (quasi diecimila detenuti).

Questa donna di sessant’anni, vincitore nel 1994 del premio Magsaysay (terzo presidente della Repubblica delle Filippine), parlando al suo talk show organizzato dalla Indian Social Club and BEC Group presso l’ Al Bustan Palace Hotel’s Majan Ballroom, ha esortato gli Stati del Golfo nel prendere l’ iniziativa nella lotta contro il riscaldamento globale, sfruttando le sue ricche risorse come il petrolio e l’energia solare. Bedi ha sottolineato la ricchezza di risorse del Golfo che hanno anche un sacco di sole, una risorsa naturale che sarebbe bene  utilizzare correttamente, occhieggiando  al futuro. “Io non sto parlando dei prossimi cinque o dieci anni, sto parlando di circa 50 anni da oggi , e  dell’eredità che lasceremo alle generazioni future“, ha detto parlando delle risorse nel mondo che si vanno riducendo rapidamente. “L’energia solare, pulita e praticamente inesauribile, fornirà le soluzioni per superare la crisi energetica. I fiumi e ghiacciai si stanno ritirando, e l’esempio più calzante è proprio il Gange, e questo a sua volta interessa l’agricoltura e  molti aspetti della vita umana. La sofferenza dell”India è dovuta anche ai  cambiamenti climatici.  La gente che si dedica a sfruttare l’energia solare usando i mezzi ecologici, dovrebbe aumentare “.

Davanti a molta gente, principalmente indiani non residenti, Bedi ha anche parlato delle iniziative sociali sulle quali si è impegnata, per alleviare le sofferenze  dei bisognosi, dei carcerati e degli abitanti delle baraccopoli.  A due anni dal suo pensionamento, il primo ufficiale donna di polizia indiana ha deciso di dedicarsi al volontariato  per concentrare i suoi impegni di lavoro sociale. Ha rivelato la sua iniziativa d’intraprendere le denunce della gente contro la polizia, se la polizia inizialmente non intrattiene il querelante.  Per questo, ha consigliato ai presenti e a tutti coloro che la stavano seguendo,  potete  accedere a saferindia.com e denunciare il proprio problema.

Bedi ha poi  riassunto un altro suo progetto, come l’unità di alfabetizzazione per i bambini delle baraccopoli e di educazione informatica per i bambini degli agenti di polizia, i quali non hanno il tempo materiale per interagire coi loro figli.

Insomma, una donna in gamba Kiran Bedi, come si suol dire, una donna con le palle, la cui esperienza nel mondo carcerario le ha dato anche il modo di coniare il ‘modello delle tre C’: il carcere deve essere Correzionale, Collettivo e basato sulla Comunità. E questo, di certo, le ha senz’altro attirato la simpatia di molti detenuti, i quali, in un Paese come l’India, non sempre possono disporre di un sistema carcerario equo e vivibile.

Fonte: gulfnews

3 novembre 2009 Pubblicato da | ambiente, società | , , , , | Lascia un commento

   

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